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“Area Democratica” a Cetraro, si rompe con Aita

97 Viewed Giuseppe Miraglia 0 respond

POLITICA – Area Democratica rompe con il sindaco Aita e lascia l’alleanza. Il commento del Pd

Con la presente, “ Area Democratica” intende comunicare la sua decisione, assunta in maniera irreversibile, di sciogliere qualsiasi vincolo di appartenenza, a partire da oggi, 5 febbraio 2018, alla Maggioranza consiliare da Lei presieduta. La stessa ha ritenuto, in particolare, alla luce dell’attuale situazione politica vigente in seno alla Coalizione di maggioranza, la non sussistenza delle giuste condizioni per portare a termine una proficua esperienza di governo della città, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Considera inaccettabile, ancorpiù, la manifesta volontà di tutelare, primariamente, gli assetti di forze già costituiti, sottraendoli a qualsiasi valutazione di merito e confinando, sugli stessi, la sola responsabilità dell’azione politica ed amministrativa. “ Area Democratica” ha denunciato, nel recente passato, il progressivo affievolirsi di valori etici e princìpi coesivi, che non erano secondari rispetto alla condivisione delle linee programmatiche. A partire dall’insufficiente rispetto prestato alla persona del consigliere comunale ed alle sue funzioni istituzionali, mai coinvolto nella predisposizione di atti deliberativi prima delle sedute consiliari. Con profondo rammarico, si sottolinea, altresì, la tenace indisponibilità, dimostrata nel corso di quasi sette mesi, ad accompagnare, al loro naturale dispiegamento, le nuove dinamiche politiche sorte nella maggioranza, che è normale possano nascere nel corso di una consiliatura. Non è, certamente, un mistero, la richiesta di questo movimento di avere una visibilità istituzionale, così come formulata all’atto della sua costituzione. Un atto politicamente corretto. Rispettosamente in linea con la scelta iniziale di garantirla a tutte le forze politiche facenti parte della Coalizione. Sarebbe stato, oltremodo, semplice, se ci fosse stata la giusta volontà e la considerazione equa di tutte le componenti della maggioranza, dare una risposta immediata a tale istanza, attraverso la valutazione della doppia visibilità assegnata ad una forza politica, che si voleva a termine ed ancora vigente. Silenzi e tatticismi non hanno contribuito a rafforzare lo spirito di aggregazione in seno all’Alleanza. Sono nati in essa, negli ultimi tempi, stati d’animo non contenuti e divergenze di vedute, fino al punto di ritenere ineludibile la conclusione anticipata della consiliatura. Ma, il dato politico più rilevante, su cui sarebbe necessario riflettere, oggi, è la perdita radicale di autorevolezza da parte del Coordinamento della Coalizione. Un organismo voluto a garanzia della partecipazione delle forze politiche, dei movimenti e dei singoli consiglieri, alle scelte ed alle decisioni di governo e che si rivela, oggi, incapace di rispettare le date concordate per le sue riunioni. Forse, perchè assoggettato alla volontà ed all’autodeterminazione dell’intero Esecutivo. E, ciò, ci duole dirlo, è un vulnus pericoloso per il confronto democratico e la dignità della persona.
Tanto si doveva.
Con immutata stima e rispetto, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti ed esprimere gli auguri di buon lavoro.

Tra i primi a commentare la vicenda, il Pd

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