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Ascensore Madonna della Grotta, il Comune potrebbe ricorre al Tar

106 Viewed Martino Ciano 0 respond

Il Comune chiede alla Soprintendenza di revocare il parere negativo nei confronti dell’ascensore della Madonna della Grotta. “Pronti a ricorrere all’autorità giudiziaria. C’è un eccesso di esplicazione del potere autoritativo”.

PRAIA A MARE – Potrebbe finire in tribunale la vicenda del parere negativo con cui la Soprintendenza dei beni archeologici di Cosenza ha bocciato sonoramente gli elaborati riguardanti l’ascensore della Madonna della Grotta.
Secondo il Comune di Praia a Mare, l’Ente di tutela non poteva emettere questo giudizio, visto che non esiste un progetto definitivo. Per questo motivo, l’Ente della Città dell’Isola Dino ha scritto alla Soprintendenza il 24 novembre scorso, chiedendo “l’annullamento o la revoca del provvedimento”, altrimenti prima si procederà con la messa in mora, dopodiché, se non si avranno risposte, l’atto verrà discusso davanti ai giudici del Tar di Catanzaro.
“Nonostante tutto – ci ha spiegato il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò – abbiamo già una soluzione e presto la Soprintendenza riceverà un nostro progetto. Inoltre, saranno convocate anche alcune associazioni che tutelano i diritti dei disabili. Infatti, basta rapportarsi con l’ultima sentenza della Cassazione in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e di fruibilità dei luoghi pubblici da parte dei disabili, per comprendere quanto la nostra opera sia utile. Ma si vede che né alla Soprintendenza, né all’associazione Italia Nostra interessano questi argomenti”.
Come riportato nella lettera consegnataci dal Comune di Praia a Mare, un parere negativo non poteva essere espresso dall’Ente di tutela dei beni archeologici per due motivi. Il primo è il seguente. Nel corso degli incontri di aprile è stata presentata una bozza di progetto avente per oggetto i lavori di adeguamento e fruizione di un bene culturale e religioso in area di proprietà comunale al servizio del Santuario; dopodiché, al Comune sono state richieste le simulazioni delle rifiniture esterne che avrebbero ricoperto l’ascensore, in modo da avere un quadro più completo del risultato finale. Il tutto sarebbe dovuto avvenire in maniera informale. Infatti, con questo spirito di collaborazione sono stati inviati, il 20 settembre scorso, gli elaborati. Insomma, per farla breve, il Comune ha chiesto fin dall’inizio consigli alla Soprintendenza.
Il secondo motivo, invece, è che il progetto definitivo non è mai stato trasmesso, perché non esiste; inoltre, i lavori di adeguamento ricadono in un’area di proprietà comunale non sottoposta a vincolo archeologico, ma solo a quello ambientale.
Questa al momento la situazione. Ne seguiranno delle belle.

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