11:28 pm - domenica ottobre 22, 2017

San Sago di Tortora, la Regione Basilicata sollecita la Calabria

191 Viewed Martino Ciano 0 respond

La Regione Basilicata sollecita la Regione Calabria ad intervenire sull’impianto di depurazione. “Si fermi l’attività e si dica alla società di avviare i dovuti procedimenti per la richiesta dei pareri ambientali”.

TORTORA – Di San Sago non si parlava più da tempo.
La battaglia portata avanti dagli ambientalisti e dal Comune di Tortora sembrava essere caduta nel dimenticatoio. Inoltre, l’impianto di depurazione da mesi ha ricominciato la sua attività.
Oggi, invece, arriva questa notizia: “La Regione Basilicata scrive alla Regione Calabria e fa precise richieste”. A dircela Gerardo Melchionda del Comitato Fiume Noce.
La Regione Basilicata chiede queste cose a Catanzaro.
“Confermare la sospensione dell’esercizio dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non, subordinandone la ripresa alla positiva conclusione di un nuovo procedimento di Via comprensivo della Vinca e del riesame dell’Aia. Invitare la Società proponente, ai fini della ripresa dell’esercizio dell’impianto, a presentare le dovute istanze, corredate dai documenti richiesti dalle norme di settore, necessarie all’ottenimento del giudizio di compatibilità ambientale, del parere di valutazione di incidenza e del riesame dell’autorizzazione integrata ambientale. Far sì che nei procedimenti di Via, Vinca e riesame dell’Aia dovranno essere valutati gli effetti cumulativi derivanti dalla contestuale presenza di un impianto di compostaggio a confine con l’impianto di trattamento di rifiuti, peraltro gestito da una società che ha, come amministratore, lo stesso amministratore della Società che gestisce l’impianto. Subordinare la ripresa dell’esercizio dell’impianto in parola all’ottenimento del giudizio favorevole di compatibilità ambientale, del parere favorevole di valutazione di incidenza e del positivo riesame dell’autorizzazione integrata ambientale. E che i procedimenti di Vi, comprensiva di Vinca e del riesame dell’Aia dovranno sempre coinvolgere anche la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, i Comuni lucani confinanti con il Comune di Tortora, l’Autorità di Bacino di Basilicata”.
Ma c’è di più, la Regione Basilicata ha anche chiesto al Ministero della Salute di “sollecitare e premere sulla Regione Calabria, affinché tutto si svolga celermente”, mentre alla Procura della Repubblica di Paola ha chiesto di “controllare che l’iter autorizzativo sia avvenuto secondo prassi, e che non vi siano ipotesi di reato”.

IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO
Finalmente la Regione Basilicata, dopo tante pressioni da parte del Comitato per il Fiume Noce, del Sindaco del Comune di Tortora e di Italia Nostra (Alto Tirreno) interviene sulla vicenda San Sago e fa precise richieste alla regione Calabria, al Ministero dell’Ambiente e alla Procura della Repubblica di Paola.
Negli ultimi mesi l’impianto di depurazione, sito in località San Sago (Tortora), ha ricominciato a funzionare. Dalle informazioni assunte da parte del Comitato per la salute del Fiume Noce, sembra che non vi siano tutte le autorizzazioni necessarie per poter funzionare. Manca, per esempio, la Valutazione di Incidenza Ambientale – VINCA.
Il Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale per la protezione della Natura e del Mare, con nota del 27.05.2016 prot. N. 0011537, si è espresso nei confronti della Regione Calabria Dipartimento Politiche dell’Ambiente, ritenendo non condivisibile procedere alla eventuale riattivazione dell’impianto in oggetto con la esclusione a priori della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A).
Per questa ragione e per altre, il Comitato per la salute del Fiume Noce, il Sindaco del Comune di Tortora e Italia Nostra (Alto Tirreno) hanno chiesto l’intervento della Regione Basilicata. Vicende salienti dell’ultimo anno: La Regione Calabria, Dipartimento Ambiente e Territorio, Settore 3-Servizio 7 Ufficio AIA con nota del 30.05.2016 prot. N. 0174256, trasmessa per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, invitava la Ecologica 2008 srl (Società che gestiva il depuratore) a predisporre e presentare presso la Regione Basilicata la documentazione di cui all’art. 5 del DPR n. 357/97 e s.m.i. ai fini di una verifica di V.inc.A (Valutazione di incidenza ambientale), e che, agli esiti di detta procedura, avrebbero fatto seguito le determinazioni di conseguenza sulla ripresa dell’esercizio dell’impianto. La Ditta Ecologica 2008 srl non ha mai ottemperato a tale richiesta, tanto è vero che la Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente ed Energia Ufficio Compatibilità Ambientale, con nota del 27 aprile 2017 prot. N. 0071087, ha comunicato al Comune di Tortora che “non risulta agli atti dell’Ufficio scrivente alcuna istanza di Valutazione di Incidenza presentata dalla ditta Ecologica 2008” relativamente all’impianto di San Sago, anzi la ditta in questione, con nota esplicativa del 11.08.2016, con la quale si elencava la situazione relativa ai pareri e/o autorizzazioni acquisiti per l’esercizio dell’impianto, comunicava testualmente : “ la ditta Ecologica 2008 srl non intenderà procedere all’attivazione dell’iter per la Valutazione di
Incidenza..”. Il 26 aprile 2017, in un articolo pubblicato da Andrea Polizzo sul sito Infopinione (Informazione locale e opinioni del Tirreno cosentino e della Valle del Noce) dal titolo “Schiume nel fiume Noce: suona un Campanello di allarme” si legge che il sig. “Carlo Caporizzi, amministratore delegato dei Cogife Ambente srl, società che controlla i depuratori “, a proposito dell’impianto di San Sago ha dichiarato “…. anche la questione relativa ad una richiesta di Valutazione di Incidenza Ambientale
è stata risolta in positivo per noi …..”.
Il 29 aprile 2017, in un incontro pubblico presso il Comune di Tortora, si apprendeva che alla Polizia Municipale del Comune di Tortora non sono state mai fornite le autorizzazioni necessarie nonostante fosse stata verificata la ripresa dell’impianto di depurazione. Finalmente il 15 settembre 2017, la Regione Basilicata si è espressa ed ha chiesto alla Regione Calabria: 1) di confermare la sospensione dell’esercizio dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non, sito in località San Sago del Comune di Tortora (CS) subordinandone la ripresa alla positiva conclusione di un nuovo procedimento di VIA comprensivo della VINCA e del
riesame dell’AIA; 2) di invitare la Società proponente, ai fini della ripresa dell’esercizio dell’impianto di che trattasi, a presentare le dovute istanze, corredate dai documenti richiesti dalle norme di settore, necessarie all’ottenimento del giudizio di compatibilità ambientale, del parere di valutazione di incidenza e del riesame dell’autorizzazione integrata ambientale; 3) che nei procedimenti di VIA, VINCA e riesame dell’AIA dovranno essere valutati gli effetti cumulativi derivanti dalla contestuale presenza di un impianto di compostaggio a confine con l’impianto di trattamento di rifiuti di che trattasi, peraltro gestito da una società che ha, come amministratore, lo stesso amministratore della Società che gestisce l’impianto di che trattasi; 4) di subordinare la ripresa dell’esercizio dell’impianto in parola all’ottenimento del giudizio favorevole di compatibilità ambientale, del parere favorevole di valutazione di incidenza e del positivo riesame dell’autorizzazione integrata ambientale; 5) che i procedimenti di VIA, comprensiva di VINCA e del riesame dell’AIA dovranno sempre coinvolgere anche la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, i Comuni lucani confinanti con il Comune di Tortora, l’Autorità di Bacino di Basilicata, tanto in ottemperanza all’art.30, comma 2, del D.Lvo n.15/2006 e s.m.i.. La Regione Basilicata ha chiesto pure al Ministero dell’Ambiente di: 1) esercitare nei confronti della Regione Calabria la dovuta pressione, in qualità di Autorità competente alla Tutela e Salvaguardia dell’Ambiente (le regioni operano alla tutela dell’ambiente per delega dello Stato) affinché venga fatta la massima chiarezza possibile sull’esercizio dell’impianto di che trattasi anche attraverso un nuovo provvedimento di VIA, comprensiva di VINCA e del riesame dell’AIA che vedano coinvolta anche la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, i Comuni lucani confinanti con il Comune di Tortora, l’Autorità di Bacino di Basilicata. Tanto in competenza all’art. 30, comma 2, del D.Lvo n.15/2006 e s.m.i.; 2) aderire alla richiesta del Comune di Tortora, rappresentata a codesto Ministero con nota n. 0008774 del 31 luglio 2017 e pertanto “a voler intervenire con tutti i poteri previsti e riconosciuti dalla legge, incluso quello di avocazione e/o sostituzione dell’Ente Regione inadempiente, ove ne ricorrano i presupposti, tenuto conto che le normative disattese dalla Regione Calabria sono dirette a tutelare interessi unitari di livello nazionale, ai quali devono coordinarsi quelli meramente locali appartenenti alla sfera regionale”. Ha chiesto, infine, alla Procura della Repubblica di Paola di verificare se nell’iter autorizzativo dell’impianto in parola ed il successivo esercizio dello stesso, per quanto sopra rappresentato, si siano verificate eventuali ipotesi di reato. UN ALTRO PASSO AVANTI, SIGNIFICATIVO, E’ STATO FATTO, CI AUGURIAMO CHE, AL PIU’ PRESTO, LA REGIONE BASILICATA SI DECIDA A FARE IL PUNTO SUL FUNZIONAMENTO DEI DEPURATORI DEI COMUNI DELLA VALLE DEL NOCE DELLA PROVINCIA DI POTENZA, CHE NOTORIAMENTE NON FUNZIONANO A PIENO REGIME.

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