11:27 pm - domenica ottobre 22, 2017

Intimidazione ad Angilica, la città chiamata a rispondere

34 Viewed Gaetano Bruno 0 respond

Colpi di coda. Colpi bassi.

La criminalità a Cetraro si dimena di fronte ad una comunità rappresentata da un’amministrazione che, in continuità con il recente passato, ha avviato un cambiamento radicale e inarrestabile perché desiderato prima e voluto poi dalla città e dai suoi rappresentanti.

L’atto intimidatorio nei confronti del vicesindaco Fabio Angelica è un colpo basso, della bassezza tipica della malavita che quando si sente ostacolata nel suo agire e vede i suoi interessi minati dalla buona politica si agita e cerca di far prevalere la legge della forza.

Ma Cetraro è libera e nessuno fermerà la rinascita di questa comunità ha detto il sindaco Angelo Aita subito dopo l’episodio stigmatizzando l’accaduto e rispedendo al mittente la viltà del gesto.

Resta l’amarezza per un atto che turba la serenità della popolazione ma rimane anche forte e salda la determinazione di proseguire sulla strada tracciata senza indietreggiare.

Opera di balordi come li definiva spesso anche l’ex primo cittadino oggi consigliere regionale Giuseppe Aieta.
Lui che è stato il principale artefice della svolta culturale della città di Cetraro e che ha lasciato in eredità ai suo compagni di viaggio l’immagine di una città nuova stanca dell’etichetta che la storia le aveva cucito addosso.

Quei balordi sappiano da subito di aver fallito se hanno come obiettivo quello di intimidire il Vice-Sindaco e l’intera Giunta scrive il sindaco Aita.
Le forze politiche cetraresi che lavorano per la tranquillità e la pace sociale della città sapranno farsi baluardo a difesa della città e impediranno a questi soggetti che agiscono nell’ombra di prevaricare e di avere la meglio.

Forze politiche e sociali, istituzioni cittadine, Chiesa e Scuola, si adopereranno, come del resto stanno facendo ormai da lunghi anni, affinché si possa continuare ad operare in piena tranquillità e senza rischi ponendo in essere tutte le azioni a difesa dell’immagine della Città e della sua comunità che non può essere lesa da gesti di barbarie e di violenza.

Il consiglio comunale convocato d’urgenza è il primo segnale di rifiuto netto e categorico di fronte a questo atteggiamento.
“Nel frattempo – scrive il sindaco – siamo certi che le forze dell’Ordine, che già negli ultimi mesi hanno compiuto importanti operazioni assicurando alla Giustizia pericolosi soggetti imputati di gravi e odiosi reati, sapranno individuare anche gli autori del grave gesto”.

Cetraro è libera, ferita da questo tentativo di limitare la libertà della sua amministrazione ma sicuramente pronta a proseguire sulla strada tracciata.

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