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Consiglio comunale di Tortora, Praino: “Questa la mia verità”

1151 Viewed Martino Ciano 0 respond

Il consiglio comunale prende atto delle dimissioni di Biagio Praino. L’ex assessore: “Abbandonato da tutti”.

TORTORA – Che un messaggio di Whatsapp avesse potuto scatenare l’ira di Biagio Praino nessuno ci aveva creduto e infatti, l’ex assessore, dimessosi il 21 agosto scorso, ha detto oggi, nel corso del consiglio comunale, i motivi che lo hanno spinto a consegnare le deleghe nelle mani del sindaco Lamboglia. Una cosa è certa, nella squadra di governo i problemi ci sono fin dal giorno dell’insediamento, ossia, dal 2 giugno 2015. Praino è un fiume in piena e spiega tutto davanti alla tanta gente accorsa nella sala consiliare.
“Già allora – spiega Praino – per il bene del gruppo ho lasciato che alcune mie deleghe fossero date al consigliere Sergio Tranchino, che aveva minacciato di sedersi tra i banchi della minoranza se non gli fossero state riconosciute quelle al Turismo e allo Spettacolo”.
Altro aspetto importante, Praino, in qualità di presidente della commissione per lo sviluppo della piazza Stella Maris, sarebbe stato limitato nella sua azione.
“Ho lavorato sodo per un bando che non è mai stato divulgato, con conseguenze che ben conosciamo, ossia, uno stallo amministrativo da cui tutti i consiglieri volevano uscire”. Ed è proprio questo uno dei punti cruciali: lo stallo amministrativo. Una situazione nota a tutti, anche ai componenti della maggioranza, che però non è mai stata discussa apertamente, in primo luogo, davanti al sindaco Pasquale Lamboglia.
Infatti, come spiegato da Praino, tutti sono insoddisfatti ma nessuno affronta il discorso apertamente, nonostante anche il primo cittadino sia stato al centro delle critiche dei consiglieri.
“Critiche di poco conto, normali in una maggioranza – ha precisato l’ex assessore – ma che invece di creare un dialogo costruttivo, hanno alimentato mormorii e malumori. Ciò mi ha indotto a credere che certe sensazioni non fossero solo le mie. Fatto sta, che nel momento in cui avremmo dovuto affrontare certi argomenti, sono stato abbandonato e messo da parte. Cosa ancor più grave, quando mi sono dimesso, nessuno ha cercato di riavvicinarmi al sindaco; anzi, è calato il silenzio e il gruppo si è ricompattato. Devo pensare che ci sia stato un complotto?”.
Praino non vuole credere a questa ipotesi, di sicuro, l’ex assessore ha concluso dicendo che “in maggioranza non c’è chiarezza, pertanto, sono felice di non farne parte”. La delusione resta comunque; soprattutto per come sono finite le cose con il sindaco Lamboglia “che – ha spiegato Praino – affianco da ben ventidue anni. Spero solo che un giorno avremo la possibilità di sederci e di discutere”.
Alla fine del suo intervento, Praino ci ha raccontato anche un altro retroscena: “Nel giugno del 2016, il sindaco era intenzionato a dimettersi e sottopose alla nostra attenzione anche una lettera. Tra le motivazioni: la poca partecipazione del gruppo alla vita amministrativa. Ebbene, anche in quel caso, sono stato io a fermare il tutto, dicendo al primo cittadino di riflettere bene, almeno, fino a dicembre”.
Tornando al consiglio, sulle dimissioni sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza, Raffaele Papa e Toni Iorio. Entrambi hanno accolto favorevolmente il gesto di Praino, anche perché ha messo in rilievo problemi di carattere amministrativo che devono essere necessariamente affrontati.
Tra questi: “Cosa vogliamo fare di Tortora, visto che da anni manca un vero e proprio progetto di rilancio del territorio. In poche parole, siamo fermi. Ribadiamo ancora una volta, che la minoranza è pronta a collaborare qualora ci siano progetti validi”.
Questa la cronaca della seduta, ora si attendono le reazioni.

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