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Crisi in Alternativa Popolare, Smarra lascia il partito

134 Viewed Gaetano Bruno 0 respond

E’ già crisi in alternativa popolare.

Dalla soddisfazione dell’inaugurazione della sede e delle nomine del direttivo si è passati alle prime fughe.

Clemente Smarra, fondatore del circolo di Scalea ha annunciato la sua uscita dal partito di Alfano.

Già una settimana fa Smarra aveva scritto al coordinatore Ettore Biondi per ricevere dei chiarimenti che però evidentemente non aveva ricevuto.

Oggetto dello scandalo l’ingresso nel partito dell’assessore Eugenio Orrico e le sue dimissioni da assessore al comune di Scalea annunciate prima e ritirate poi.

Un episodio che secondo Smarra ha leso l’immagine del partito che non era stato informato della volontà di Orrico di abbandonare la giunta Licursi.

Smarra, candidato alle scorse elezioni con la lista capeggiata da Alessandro Bergamo e quindi avversario di Orrico, mette anche in discussione le modalità con le quali sono state assegnate le nomine nel direttivo del circolo di Scalea.

“Ne io, in qualità di socio fondatore, ne il segretario Maria Letizia Boccia eravamo a conoscenza di questa decisione” precisa Smarra che poi parla di “ulteriori menzogne in relazione alle 150 iscrizioni al partito che, dopo un suo personale controllo, sarebbero solo 52, di cui 30 di passaggio da NCD ad A.P. e le restanti portate da Orrico con lo scopo di assicurarsi la presidenza interna e di persone che militano stabilmente in altri gruppi politici”

“Mi duole rinunciare al partito per cui ho speso impegno personale e in cui credevo fortemente, – scrive Smarra – ma dopo questi episodio non mi ritrovo in linea con i valori che lo ispirano”.

Infine una stoccata anche ai piani alti. “Mi meraviglio – conclude Smarra – come il senatore Antonio Gentile possa ringraziare chi sta danneggiando il partito a Scalea, agendo da autonomo e senza avvisare gli altri membri”.

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