11:28 pm - domenica ottobre 22, 2017

Giornate d’Europa ad Aieta, Oliverio chiude la VII edizione

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Cultura, chiusa la settima edizione delle Giornate d’Europa ad Aieta. Presenti al meeting conclusivo il Governatore Oliverio e i giovani ospiti del Cas si Bisignano

Si è chiusa alla presenza del Governatore calabrese Mario Oliverio la settima edizione della Summer School Giornate d’Europa che si è svolta ad Aieta dal 24 al 29 luglio.
L’evento, organizzato dall’associazione Centro rinascimento, si è svolto anche quest’anno tra le mura del Palazzo Rinascimentale, che ha fatto ancora una volta da cornice all’università estiva.
Tema principale di questa settima edizione Europa, 60 anni insieme – Uniti e diversi durante la quale è stato posto l’accento sulle diversità che caratterizzano il vecchio continente e sulle nuove sfide poste dalla crisi e dai flussi migratori. Proprio su quest’ultimo punto fondamentale nel meeting conclusivo di sabato la presenza di un gruppo di giovani immigrati provenienti dal Cas, centro accoglienza cittadini stranieri di Bisignano, accompagnati dal sindaco Francesco Lo Giudice e dalle responsabili della struttura.
Anche con questa presenza si è voluto rafforzare il concetto di integrazione e di unione partendo dal basso.
“È una iniziativa importante – ha detto il governatore calabrese – diventata un punto di riferimento, per la qualità e l’autorevolezza delle presenze, non solo per la nostra regione. Bisognerebbe moltiplicare eventi come questo in modo diffuso, nel nostro Paese ed in Europa, in questo particolare momento storico”.
“La vera ragione della difficoltà che vive oggi l’Europa – ha detto Oliverio- è che nel corso di questi anni abbiamo avuto processi che hanno interessato i vertici degli Stati , che hanno determinato in spazi istituzionali nuovi passi in avanti anche se non del tutto compiuti, ma hanno coinvolto poco o in modo non sufficiente le realtà sociali, le comunità locali. Questo dato si riverbera in termini di rigurgiti che di volta in volta si ripropongono nel cuore dell’Europa stessa. Una impostazione, che è stata piegata su una logica di bilancio, sul controllo ragionieristico dei fondi, che ha sacrificato l’aspetto dei bisogni sociali, ha determinato in alcune zone via via sempre più larghe una crescente ostilità sulla quale hanno soffiato i nazionalismi. Una impostazione che si tenta di mettere in discussione.”
Oliverio ha poi concluso il suo intervento con una riflessione sul rapporto tra l’Europa e la periferica Calabria: “Al momento – commenta il presidente – è una relazione prettamente economica determinata, innanzitutto dall’utilizzo delle risorse, per il quale esiste una interlocuzione costante, e che mette in relazione l’Europa stessa con il mondo agricolo, delle imprese, dei comuni, delle realtà del territorio. Nella necessità di rilanciare dal basso e fare crescere una cultura europeista diffusa, iniziative come la Summer School contribuiscono in questa direzione”.

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