8:41 pm - martedì ottobre 17, 2017

Cultura in Calabria, Openpolis pubblica le spese

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Cultura, il portale Openpolis pubblica le spese procapite dei comuni per l’anno 2014

Dal 2010 al 2014 le spese per la cultura sono state drasticamente ridotte. Il portale Openpolis ne è certo, complice la crisi, il settore sarebbe quello più interessato ai tagli.
Openpolis è un osservatorio civico della politica italiana che si occupa di accesso ai dati pubblici. Promuove progetti e piattaforme web volte alla partecipazione democratica dei cittadini e al confronto con i politici e i decisori pubblici. Quello pubblicato nei giorni scorsi per quanto riguarda il settore culturale, è un record negativo che parte dal 2010 quando la spesa mediana (rilevata per le città al di sopra dei 200mila abitanti) da 77€ è scesa a 61€ nel 2014.
E come si comporta la Calabria? Purtroppo si colloca sotto la media con i suoi 25.94€ procapite. In questo trend, però, ci sono delle eccezioni. Ben 42 comuni calabresi, infatti superano la media nazionale, 93 quella regionale. Il migliore risulta essere Nocara con 559,86 euro procapite, 25esimo ente in Italia.
Sempre in provincia di Cosenza – la città si posiziona 454esima raddoppiando in quattro anni la spesa in cultura per abitante e passando da 44 euro nel 2010 a 83 nel 2014 – sono 4 i comuni altotirrenici che superano abbondantemente la media nazionale.
Exploit per il Comune di Acquappesa 14esimo in Calabria e 156esimo a livello nazionale che passa da 0 a 173 euro procapite per la cultura in quattro anni. Subito dopo, 14esimo in Calabria e 194esimo in Italia, il Comune di Aieta con i suoi 150 euro per abitante.
Diciassettesimo Papasidero che passa dai 24 euro del 2010 a ben 122 euro nel 2014. L’ultimo comune del Tirreno cosentino che si colloca 31esimo in Calabria e 485esimo nella penisola è Guardia Piemontese con il suoi quasi 80euro procapite.
Belle posizioni se si calcola che nella penisola i Comuni sono più di ottomila. Sotto la media nazionale, ma molto al di sopra di quella regionale Santa Maria del Cedro che nel 2014 ha speso in cultura 58 euro e 13 centesimi per abitante posizionandosi 46esima in Calabria e 742esima in Italia.
Leggermente distaccate Grisolia 57esima con quasi 45 euro per abitante e Cetraro 72esima che passa da 11 a 35 euro procapite.
Al di sotto della media regionale chi spende di più in cultura è San Nicola Arcella, centonona con i suoi 21 euro a cittadino. 115esima Diamante con quasi 19 euro.
142esima Paola con 13euro. 161 esima Verbicaro che nel 2014 ha speso 10euro e 61centesimi ad abitante in cultura. Sotto questa soglia: in ordine Praia a Mare 220esima con 5euro e 37, Tortora 229esima con 4euro e 87, e poi Maierà 3euro e 61, due centesimi in meno Belvedere Marittimo. Sotto i 3 euro procapite Orsomarso, Scalea, Bonifati. Nemmeno un euro Fuscaldo e Santa Domenica Talao. Addirittura zero Buonvicino.
Ovviamente i dati devono calcolare la grandezza dei comuni, il numero di abitanti, la qualità degli eventi culturali messi sul piatto. La situazione in ogni caso non è malvagia, ma come si dice? Si può sempre migliorare.

Lavoro a Verbicaro, è sempre sit in

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