11:28 pm - domenica ottobre 22, 2017

Tragedia a Praia a Mare, incidente mortale per il 25enne [IL SERVIZIO VIDEO]

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Cronaca, Ferragosto tragico per la città di Praia a Mare. Schianto mortale per Giovanni Libertino.

Morire a 25 anni. Morire mentre stai in sella ad una tua passione. Morire in un giorno di festa, senza un perché mentre intorno la vita non si ferma e anche una festa religiosa sembra stridere con la tragedia di una famiglia.
Giovanni Libertino, 25 anni di Praia a Mare è morto ieri a causa di un incidente stradale, mentre era a cavallo della sua moto. Impatto fatale nel primo pomeriggio contro un’auto, con a bordo tre persone.
Una morte che ha lasciato un’intera comunità sgomenta. Una morte che ha lasciato straziati i genitori di Giovanni che sul luogo dell’incidente hanno soltanto potuto piangere un figlio che non vedranno più sorridere, che non potranno più abbracciare, che non potranno veder vivere.

L’incidente è avvenuto intorno alle 15.30, ancora una volta, sulla strada provinciale 1 in località Fiuzzi di Praia a Mare. Una strada che ormai è disseminata di mazzi di fiori.
La dinamica è ancora in fase di accertamento, ma secondo una prima ricostruzione pare che l’automobile, una Peugeout 308, viaggiando in direzione Nord avrebbe poi deciso di svoltare a sinistra per imboccare il sottopasso ferroviario di via Giovanni Falcone.
Nella stessa direzione sfrecciava Giovanni che non è riuscito a schivare l’auto colpendola in pieno.
Sul posto la Polizia municipale e i carabinieri della Stazione di Praia a Mare e della Radiomobile di Scalea, i Vigili del Fuoco della Compagnia di Scalea oltre al personale del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane e soccorrere i passeggeri della Peugeout.
L’autista dell’auto è stato trasportato all’Ospedale Iannelli di Cetraro dove non si trova in pericolo di vita.
Il corpo di Giovanni, invece si trova al Capt di Praia a Mare.
Sui social l’incredulità degli amici, i ricordi, il commiato.

Quando accadono tragedie come queste si parla di fatalità, di destino ma questa è forse la strada più facile per cercare una ragione.
Sarebbe invece doveroso interrogarsi sul perché su una strada puntellata di mazzi di fiori, un rettilineo in cui si rispetta il limite di velocità di 50 km orari soltanto se c’è l’autovelox installato, non si sia pensato a posizionare ad esempio dossi artificiali per dissuadere al viaggiare a velocità troppo elevata.
Da oggi magari ci si interrogherà su aspetti come questi e magari si eviterà che possa accadere di nuovo. Purtroppo però non servirà a ridare a Giovanni e alla sua famiglia un’altra possibilità di vivere insieme la vita che avrebbero voluto.
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