10:21 pm - domenica novembre 19, 2017

Il mare della Riviera dei Cedri, i dati e la realtà

991 Viewed Martino Ciano 0 respond

Il mare delle risorse e delle calunnie. Anche quest’anno le polemiche non sono mancate.

AMBIENTE – L’argomento è delicato perché di mezzo ci va l’unico settore che ossigena la pressoché inesistente economia locale: il turismo. Ma tutto questo avviene perché la maggior parte degli operatori della Riviera dei Cedri aspetta proprio questi quindici giorni di agosto per fare incetta di proventi e sopravvivere al lungo freddo inverno di immobilismo e di lamentele tenute su dal ritornello “tiriamo a campare”. Proprio questo, però, suggerisce che bisognerebbe avviare nuovi discorsi, ma siamo sicuri che a settembre non se ne parlerà, tutti in letargo fino a maggio. D’altronde sono anni che se ne parla, ma poi ci si riduce all’ultimo minuto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti… lamentele per una stagione che non decolla, che non si può misurare solo con le presenze ma anche con gli incassi e soprattutto con i feedback positivi che giungono da chi se ne va.
E andiamo al mare che tanto ha fatto parlare di sé. Anche quest’anno, come tutti gli anni, ed è bene ribadirlo, si è discusso di scie verdi, di macchie marroni, di schiumetta che cavalca il mare dalle dieci del mattino a mezzogiorno. Anche per questa stagione ogni sindaco ha fornito rassicurazioni sul proprio impianto di depurazione. Le prove: i video del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere e del primo cittadino di Praia a Mare, Antonio Praticò; i risultati eccellenti delle analisi del mare di Tortora affissi in ogni stabilimento balneare per volontà del sindaco Lamboglia e il primo cittadino di Scalea, Gennaro Licursi, che esulta per l’eccellenza del mare che bagna il suo comune. Nessuno mette in dubbio la bontà di queste azioni, anche perché se così è nulla da obiettare. Ma c’è un problema: i turisti si lamentano e qualcosa che non va in alcune ore del giorno c’è. Cos’è?
Tempo fa si iniziò a paralare di problema fiume Noce, quel grande corso d’acqua che sta tra Calabria e Basilicata, che nasce nel Monte Sirino di Lagonegro e sfocia nel Tirreno, nel Comune di Tortora. Percorre 45 chilometri e raccoglie le acque depurate di molti comuni del lagonegrese, impianti che negli anni gli ambientalisti hanno definito “sottodimensionati”. Perché non si effettua una verifica? Perché tutto il discorso si è fermato solo all’impianto di San Sago?
Ultimo punto, è doverosa una rettifica. Il primo agosto scrivevamo che secondo le analisi del 20 luglio scorso nelle acque marine alla sinistra della Fiumarella di Praia a Mare, Enterococchi e Escherichia Coli erano tornati nella norma. Così leggevamo sul “Portale acque del Ministero della Salute”. Pochi giorni fa la rettifica, le acque a sinistra della Fiumarella presentano ancora un elevato numero di Escherichia Coli, nella norma invece gli Enetrococchi. Sul lato destro del corso d’acqua tutto ok.
Ed ora buon bagno e buon Ferragosto.

Insieme per San Francesco, stasera a Paola anche il coro Laudate Dominum

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